Il territorio della Calabria Greca è costituito dall’estremo lembo meridionale dell’Aspromonte che si affaccia sullo Jonio, fra i promontori di Capo d’Armi e Capo Spartivento. La fascia costiera conserva spiagge accoglienti che si alternano ai centri abitati della costa. Un mondo opposto è invece l’interno, in gran parte collocato dentro i confini del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Un pacifico e silenzioso cosmo naturale fatto di solenni fiumare e selvagge montagne che degradano verso il mare con sentieri e prati primaverili di unica bellezza.

Quest’area, le cui radici culturali millenarie affondano nelle prime colonizzazioni dei greci, è rimasta nel tempo la culla secolare della minoranza linguistica ellenofona, custodendo comunque immutate le tracce della sua antica natura di crocevia del Mediterraneo. Sono molte, infatti, le testimonianze storiche della presenza e della coesistenza in quest’area di culture diverse. Greci, arabi, ebrei stabilirono a lungo una pacifica convivenza in quest’angolo contadino e pastorale dell’estremo sud calabrese, una storia di oltre duemilacinquecento anni che lascia segni ricchissimi nella cultura locale.

Nei Borghi interni di Bova, Gallicianò e Roghudi si parla, soprattutto tra le persone più anziane, il grecanico, la lingua dei Greci di Calabria, un idioma antichissimo con radici che raggiungono l’età magno-greca.

Lungo i letti delle fiumare e nella fascia collinare si susseguono, tra le altre coltivazioni, i campi profumati di bergamotto. Da questo agrume, che attecchisce grazie al particolare microclima solo nella fascia jonica della provincia di Reggio Calabria, viene estratta l’essenza che costituisce la base naturale della più raffinata produzione profumiera mondiale.

Viaggiare nella Calabria Greca significa viaggiare nella storia, nella tradizioni, nelle architetture, nei sapori, nella cultura, nei suoni, nelle danze, nei paesaggi e nei colori che ne contraddistinguono da sempre l’identità. Il versante jonico dell’Aspromonte offre scenari ed escursioni per ogni genere di visitatore. Percorsi ripidi e di struggente bellezza per chi ama l’avventura, o più semplici per chi ha voglia di ammirare e godere della natura passeggiando. E in estate il Festival etno-musicale Paleariza, premiato nel 2011 dal Ministero del Turismo con il marchio “Patrimonio d’Italia” nella sezione dedicata alle manifestazioni culturali che valorizzano l’immagine dell’Italia.

GRECANICA, L’ESSENZA. SUONI, VOCI E IMMAGINI DELLA CALABRIA GRECA




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